BLOG  / Le 5 disfunzioni del Team

 14/05/2015 
 La mia attività professionale di business & team coach mi porta quotidianamente ad operare in contesti di Team che spesso fanno fatica a raggiungere gli obiettivi comuni. Perciò ho deciso di condividere un tema che mi piace e mi sta dando notevoli soddisfazioni e risultati: le 5 disfunzioni del Team.

Perché, secondo me, è così importante occuparsene? Perché puoi fare tutto il miglior marketing, attuare le più acute strategie, ma senza un Team unito e performante rischi di non trarre i benefici sperati dalle tue azioni.

Le potenzialità espresse da persone che remano nella stessa direzione sono a volte sottovalutate e perciò messe in secondo piano rispetto ad altre urgenti necessità. Spetta al leader capirne l’importanza ed attuare un processo di sviluppo del Team che scongiuri i rischi legati ad un Team disunito e spesso in guerra.

Ti presento la piramide delle 5 disfunzioni del Team codificata da Patrick Lencioni nel suo “The Five Dysfunctions of a Team”, tradotto anche in italiano come “La guerra nel Team”, un libro che affronta questo tema sotto forma di una favola di leadership e che ho trovato coinvolgente e molto istruttivo.

Assenza di FIDUCIA

La prima disfunzione è l’assenza di fiducia, che si trova alla base della piramide del team in guerra perenne, i cui componenti non riescono a lavorare insieme in maniera efficace.

Il primo presupposto che fa venir meno la fiducia è la mancanza di conoscenza tra i membri, in particolar modo delle vulnerabilità proprie e altrui. Spesso, infatti, nei Team c’è un diffuso desiderio di INVULNERABILITA’ e la rincorsa a sembrare competenti, forti e possibilmente perfetti; questo porta ad essere chiusi verso gli altri a protezione del proprio fortino. L’atteggiamento ed i comportamenti difensivi fanno sì che i membri non chiedano aiuto, non si supportino a vicenda e non si scambino le esperienze.

Attraverso la condivisione dei propri punti di forza e delle debolezze, i membri possono confrontarsi e capire che non è un problema mostrarsi vulnerabili. Senza la fiducia non ci può essere confronto e di conseguenza anche gli altri livelli della piramide risulteranno vere e proprie disfunzioni del Team.

“Il lavoro di Team si costruisce partendo da un clima di fiducia diffusa al suo interno”

Paura del CONFLITTO

Quando manca la fiducia le persone non si confrontano per la mancanza di capacità di gestire positivamente il conflitto. Nei Team che cercano di evitare i conflitti regna un’atmosfera di ARMONIA ARTIFICIALE in cui ognuno tende a trattenere le proprie opinioni e dubbi anziché manifestarli per favorire la ricerca delle migliori soluzioni per il gruppo.

Dialogo aperto, dibattito e condivisione devono essere parte integrante del lavoro del Team, senza paura di essere criticati e senza necessariamente dire sempre di sì.

Il confronto è sui comportamenti e no sull’identità: spesso non ci rendiamo conto di quanto siamo giudicanti e di come attacchiamo addosso alle persone delle etichette che poi faranno fatica a togliersi. I membri possono sviluppare così la capacità di sviluppare conflitti e di risolverli positivamente.

“Il confronto costruttivo deve essere vissuto come occasione di crescita”

Mancanza di IMPEGNO

Spesso non c’è impegno quando non c’è coinvolgimento: la mancanza di conflitti fa venir meno l’ascolto delle opinioni e l’assunzione di decisioni che poi dovranno essere “subite” da altri membri. Le persone non vogliono ciò che non include la loro opinione o le loro idee, quindi, per cercare il loro impegno devi prima di tutto chiedere il loro apporto e ascoltarle; altrimenti si sentiranno escluse e poco considerate.

Questo fa si che, seppur non completamente d’accordo con le tue idee, le comprendono e ti aiuteranno, passeranno all’azione portando a termine l’impegno preso e rispettando le scadenze.
La mancanza di impegno provoca AMBIGUITA’: i team produttivi creano decisioni e piani d’azione chiari e sono certi di avere il supporto di ogni membro del team.

“C’è impegno quando le regole del gioco sono chiare, condivise e frutto dell’apporto individuale di ognuno”

Fuga dalle RESPONSABILITA’

Senza il coinvolgimento non ci può essere responsabilità: le persone non si prenderanno responsabilità se non fanno parte integrante del processo di definizione del piano e se non hanno ben chiaro cosa ti aspetti da loro.

E’ importante sviluppare un senso di responsabilità reciproco, ogni membro deve sentirsi responsabile per tutto il Team. In questo modo ogni membro non lascerà mai solo un altro componente in difficoltà ma lo aiuterà per mantener fede alle scadenze e raggiungere i risultati prefissati. Ogni membro deve rispondere delle altrui responsabilità e deve accettare che gli altri si assicurino dell’adempimento delle proprie.

Quando ciò non avviene, ci sono BASSI STANDARD DI QUALITA’ perché la tendenza è quella di scaricare le responsabilità proprie agli altri e non ci si occupa di come operano gli altri.

“Deve essere chiaro il piano d’azione: cosa deve essere fatto, da chi, come e quando”

Disinteresse verso i RISULTATI

Se ogni membro non è responsabile di ciò che fa il Team, ognuno anteporrà i propri interessi personali. Questo atteggiamento egoistico riduce l’abilità di raggiungere obiettivi comuni e di conseguenza perderanno tutti.

In questo caso ognuno proteggerà il proprio STATUS ed EGO impedendo ad ognuno di esprimere il massimo potenziale individuale.
In un Team unito, dove c’è diffusa fiducia, costruttivo confronto, costante impegno e mutua responsabilità, ognuno metterà come primo obiettivo il risultato del Team, sarà orientato al risultato comune e lo otterrà.

“Ogni membro deve contribuire al successo del Team e anteporlo a quello personale”

Se vengono gestite queste 5 disfunzioni si ottiene un Team unito e coeso, pronto a raggiungere grandi risultati!

Il tuo Team opera davvero come un Team? Vuoi raggiungere grandi risultati di squadra?

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